Ci occupiamo da sempre di tutela della biodiversità, di riqualificazione di ambienti-ecosistemi-habitat degradati e di conservazione della fauna, anche in ambito di gestione faunistico-venatoria.
Sulla base della nostra esperienza riteniamo che tali tematiche vadano affrontate e trattate non in maniera settaria, dunque separata l’una dall’altra, bensì quanto più possibile con un’ottica ed una visione omnicomprensive. Del resto i confini amministrativi segnati dall’uomo su di una carta topografica o riportati all’interno di un dettato normativo non possono certo essere letti dalle componenti biotiche della natura…

Nell’ambito della salvaguardia della biodiversità, particolarmente sfidante è per noi il tema delle specie aliene invasive, per questo progettiamo interventi finalizzati alla loro eradicazione ed al loro controllo. Grazie a questo tipo di attività, che mira direttamente a contenere determinate specie animali e/o vegetali, indirettamente si contribuisce alla protezione di quelle in stato critico financo in pericolo di estinzione.

Quotidianamente ci confrontiamo con l’interpretazione delle misure di conservazione dei siti della rete Natura 2000 (pSIC, ZPS, ZSC), dei piani di gestione dei parchi e delle aree protette più in generale, dei regolamenti delle riserve, al fine di comprendere se un dato intervento possa essere o meno ammesso all’interno di un dato istituto protetto.

Una delle chiavi di lettura necessarie a condurre le azioni sopra citate – incluse ovviamente le indispensabili valutazioni ambientali – è rappresentata dagli studi e dai monitoraggi faunistici, campo nel quale vantiamo più di quindici anni di esperienza di campo, in particolare rispetto a specie di alta montagna, quali camoscio e coturnice.
Pianifichiamo e realizziamo indagini conoscitive di base e stime quantitative di popolazioni in campo faunistico, utilizzando tecniche standardizzate di censimento e di trattamento dati e risultati, le quali ci permettendo successivamente di effettuare corrette comparazioni spazio temporali anche attraverso i software GIS, in modo tale che le entità in studi possano essere utilizzate come indicatori ambientali. Tra le metodologie maggiormente impiegate, la cui attuazione è in stretta relazione con la specie target, rientrano: pellet count (conteggio di indici di presenza su transetto), censimento al bramito, censimenti in battuta, fototrappolamento/fototrappolaggio, radiotracking VHF e GPS, wolf howling, censimenti al canto per gli uccelli, trappole per invertebrati, valutazione dei siti riproduttivi per gli anfibi etc. I taxa oggetto di studio sono i Mammiferi, gli Uccelli, i Rettili, gli Anfibi, i Pesci, gli Invertebrati.

I dati di monitoraggio raccolti sul campo possono conoscere varie utilizzazioni nell’ambito della pianificazione di aree protette, di siti della rete Natura 2000 e/o di territorio destinato all’attività venatoria programmata.
Può rendersi necessario sviluppare modelli di idoneità ambientale per una data entità faunistica (modelli matematici che mettono in relazione le caratteristiche ambientali con la presenza di una specie fornendo una valutazione dell’idoneità dell’habitat così da poter lavorare al fine di consentire, se quello è l’obiettivo, la permanenza di quella precisa popolazione animale nel lungo termine), oppure progetti finalizzati alla gestione ed alla prevenzione dei danni (così da favorire la conservazione delle biocenosi, la rinnovazione forestale e scongiurare danni alle colture). Oppure ancora pianificare e successivamente progettare interventi di miglioramento-ripristino-riqualificazione ambientale finalizzati all’esistenza di condizioni di habitat favorevoli alla presenza della fauna selvatica (risorse alimentari, zone di rifugio e siti di riproduzione) e a contenere o rimuovere gli impatti più significativi causati dalle attività antropiche presenti sul territorio.

In coerenza con la formazione accademica forestale del team, realizziamo accurati studi zoologici tendenti alla definizione di indicazioni gestionali e conservative nell’ambito della redazione dei piani di gestione ed assestamento forestale.

Abbiamo infine una consolidata esperienza diretta in esperienze di controllo numerico di popolazioni animali, la cui eccessiva densità e vasta distribuzione spaziale è motivo di conflittualità con alcune attività antropiche (in particolare quelle agricole) localizzate all’interno di aree protette nazionali. E’ questo un tipo di gestione in deroga della fauna selvatica, che può trovare ragione in esigenze di tipo ambientale, economico o sanitario, e che permette di agire nel breve termine sulle specie problematiche, riducendone i contingenti al fine di limitare gli elementi di conflitto con l’uomo e/o con le altre specie.


Di seguito vengono elencate alcune delle tipologie di studi-analisi che possiamo realizzare, sia in autonomia che in collaborazione con altre professionalità.

  • Pianificazione e progettazione di azioni per la conservazione di ambienti-ecosistemi vulnerabili, di popolazioni animali minacciate
  • Ripristino e rivalutazione di aree di grande valenza naturalistica e storico-culturale
  • Piani per il controllo-contenimento-eradicazione di specie aliene invasive
  • Indagini conoscitive di base e monitoraggio di popolazioni animali
  • Censimenti e gestione della fauna selvatica in ambito venatorio
  • Individuazione e selezione di indicatori biologici da impiegare nelle valutazioni ambientali

Ecco i nostri lavori, ordinati dal più recente, in ambito di tutela della biodiversità, rinaturazioni e gestione faunistico-venatoria.

2021 (dal 2011) – Consulenza e supporto tecnico ad aziende faunistico-venatorie al fine di ottemperare agli adempimenti di cui alla normativa regionale delle Marche, con particolare riferimento alla redazione dei “Piani annuali di consistenza, utilizzazione e ripopolamento della fauna selvatica”.

2021 – Elaborazione di prima proposta di Piano per la gestione della fascia ripariale di un corso d’acqua, comprensivo di linee guida per la riduzione del rischio idraulico – nell’ambito della costituzione di un contratto di fiume – che ha compreso l’elaborazione di Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) ed il Rapporto Preliminare per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Sito web: contrattomedionera.eu.

2020 – Redazione di perizie giurate inerenti la valutazione sia di un possibile plagio contenuto in un piano di ripopolamento della pernice rossa, che la sussistenza e la eventuale significatività di un inadempimento contrattuale inerente un affidamento d’incarico consistente in consulenza professionale in ambito di gestione faunistico-venatoria.

2017 – Co-redazione (unitamente ad istituto universitario, amministrazione regionale ed area protetta nazionale) di uno studio di fattibilità per l’attuazione di un programma di conservazione ex situ della coturnice appenninica, approvato da ISPRA.

2014 (dal 2012) – Monitoraggio faunistico triennale delle specie starna e coturnice su di un intero territorio regionale.

2016 (dal 2014) – Collaborazione nello svolgimento, in ambito accademico, del monitoraggio avifaunistico delle specie starna e coturnice all’interno di un’area protetta nazionale.

2016 – Collaborazione nello svolgimento, in ambito accademico, di rilievi in campo di vertebrati omeotermi e stesura relazione all’interno di un’indagine regionale sullo status del cinghiale.

2016 (dal 2010) – Svolgimento del servizio di monitoraggio del camoscio appenninico Rupicapra pyrenaica ornata nell’ambito dell’Azione C.4 progetto LIFE “COORNATA” NAT/IT/000183 (Development of coordinated protection measures for Apennine Chamois), consistito in: monitoraggio radiotelemetrico connesso ai collari VHF e GPS funzionanti, ricerca e localizzazione di eventuali individui in dispersione, controllo visivo e con video-foto trappole finalizzato in particolare alla localizzazione dei individui non radiocollarati o con dispositivi non più funzionanti e alla determinazione del numero e del sesso dei nuovi nati, collaborazione alla organizzazione dei censimenti (estivo ed autunnale, comprensiva della partecipazione agli stessi), collaborazione alle attività di localizzazione e controllo di eventuali individui morti o feriti, attività di controllo e monitoraggio dei potenziali fattori di minaccia rischio e/o disturbo per la specie, collaborazione alle attività di monitoraggio informazione e sensibilizzazione dei visitatori nei periodi di maggior afflusso turistico, collaborazione alle attività di comunicazione e promozione svolte dall’Ente Parco in relazione alla specie, produzione di documentazione video e fotografica, elaborazione ed analisi (in ambiente GIS) dei dati derivanti dalle attività di monitoraggio e censimento e definizione dei seguenti fattori: distribuzione nel tempo e nello spazio degli animali, tasso riproduttivo, modelli di dispersione o migrazione, ritmi di attività, relazioni con attività turistico-ricreative e zootecniche, eventuali fattori di minaccia, disturbo o rischio per la specie.

2014 – Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) relativo ad un Piano Faunistico Venatorio Provinciale 2014-2018.

2014 -Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per interventi di valorizzazione ambientale e funzionale di un’area umida ad altissima valenza ecologica.

2013 – Co-redazione, unitamente al Prof. Bernardino Ragni (DBCA dell’UNIPG), di un comunicato stampa-referto pubblicato dai media locali e relativo all’uccisione ed al ferimento di cani da caccia, attribuiti ad orso bruno Ursus arctos, avvenuti in Valnerina nel corso della stagione venatoria 2013-2014.

2012 (dal 2003) – Collaborazione accademica per il reperimento dati nell’ambito delle attività di disegno sperimentale, di ricerca sul campo, con particolare riferimento a censimento, valutazione dell’habitat, valutazione dei fattori di minaccia, di elaborazione dei dati corologici, ecologici, comportamentali, di redazione di elaborati scientifici, per le specie starna e coturnice.

2012 – Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) inerente il progetto per la “realizzazione di un sistema fruitivo di un’area umida (prati perennemente irrigui) ad elevatissima valenza ecologica e riqualificazione naturalistica di un’area artigianale al fine di migliorarne la connettività e la funzionalità ecologica”. Azioni di progetto: realizzazione di un ecomuseo inteso anche quale parco urbano costruito intorno al sistema di acque superficiali ivi presenti, oltre che la realizzazione di un sentiero per tutti; riorganizzazione funzionale ed infrastrutturale di un’area artigianale attraverso interventi di piantumazione di essenze arboree ed arbustive autoctone al fine della mitigazione dell’impatto visivo e del miglioramento della connettività e della funzionalità ecologica, dell’area artigianale con la zona umida ed un centro storico.

2010 (dal 2008) – Svolgimento di borsa di studio in ambito accademico, relativa a selezione dello habitat dei camosci appenninici Rupicapra pyrenaica ornata immessi in un’area protetta nazionale. Attività ricompresa nel progetto LIFE2002/NAT/IT/8538 “Conservazione di Rupicapra pyrenaica ornata nell’Appennino centrale”.

2009 (dal 2008) – Monitoraggio della beccaccia (Scolopax rusticola) svernante in un’area protetta nazionale.

2009 – Partecipazione, con l’Unità di Ricerca di ecologia comportamentale, etologia e gestione della fauna dell’Università degli studi di Siena, alle catture in battuta di capriolo italico organizzate dalla stessa Unità di Ricerca per la conservazione del capriolo italico nel Parco Nazionale del Gargano.

2009 (dal 2006) – Stima della consistenza faunistica e piano di prelievo per cervidi per un’azienda agrituristico-venatoria.

2009 – Collaborazione accademica nell’ambito dei censimenti post-riproduttivi svolti con cane da ferma relativi alle specie starna e coturnice all’interno di un’area protetta nazionale.

2008 (dal 2007) – Stima numerica della coturnice appenninica in un territorio regionale non interdetto all’attività venatoria da svolgersi con l’impiego di cani da ferma.

2008 – Svolgimento di tirocinio presso area protetta nazionale relativo ad attività di radio-tracking su cervo e capriolo effettuata dal settembre 2006 ad agosto 2007

2008 – Valutazione di fattibilità ed individuazione delle aree a maggiore potenzialità ambientale per la ricostituzione di una popolazione vitale di starna all’interno di un’area protetta regionale.

2006 – Collaborazione al censimento (di 3 giorni: 17, 18 e 19 ottobre) del camoscio appenninico nel territorio di un’area protetta nazionale.