Quando si parla di conservazione di aree protette ed aree ad alta valenza ecologica e grande valore ecosistemico, un tema sempre molto dibattuto è rappresentato dall’impatto che il turismo può avere sulle componenti naturali di pregio ivi presenti. Un’area protetta e/o un’area ad alta valenza ecologica e grande valore ecosistemico sono, per definizione, generalmente aree marginali, distanti e separate dai grandi agglomerati urbani, nelle quali il livello di naturalità degli ambienti non ha nulla a che vedere con quello dei vasti insediamenti antropici spesso posti in pianura. Data questa condizione, il più delle volte le popolazioni che abitano dette aree di qualità naturalistica conoscono uno sviluppo socio-economico subordinato a quello di chi vive la città. Proprio però il fatto che a quelle montagne ed a quei boschi che un tempo venivano custodite dalla sola attività agro-silvo-pastorale condotta dall’uomo (funzione che negli ultimi decenni ha conosciuto un forte arretramento a causa dello spopolamento della montagna) venga ufficialmente riconosciuta una rilevanza ecologica – attraverso l’istituzione di un parco, di una riserva, di un sito Natura 2000 etc. – ecco che si stabilisce per quei luoghi un’attenzione pubblica, che si traduce con il tempo in flussi di turismo. Ovviamente le popolazioni che vivono l’area protetta hanno tutto l’interesse affinché si attivino, e crescano, detti flussi turistici. Questo fenomeno può assumere, in base alle precipue caratteristiche dell’area interessata (caratteristiche che si possono ricondurre al tipo di viabilità, alla presenza di posti letto, alla presenza di un’attrattiva naturalistica unica al mondo, alla vicinanza-lontananza dai grandi agglomerati urbani etc.), forme più tendenti al turismo naturalistico, ovvero quello meglio disposto a comprendere la vulnerabilità della “meta” turistica in questione e dunque comportarsi conseguentemente, o al contrario più tendenti al turismo di massa. Dal momento che questi appena citati rappresentano gli estremi, nel cui intermezzo vi è un ampio ventaglio di possibilità e proporzioni, trovare il giusto equilibrio fra conservazione dell’istituto di protezione, sviluppo socio-economico della comunità da sempre vissuta in quei luoghi ed infine le comprensibili aspettative di chi in quei luoghi non è nato e vorrebbe invece visitarli, rappresenta una sfida tra le più difficili che la società è oggi chiamata ad affrontare.

Nella nostra esperienza professionale più volte ci siamo ritrovati ad affrontare e discutere di questo tema con l’obiettivo di adottare soluzioni che possano essere di vantaggio per tutti i soggetti interessati. I risultati, se si ha chiaro quale debba essere l’obiettivo di conservazione e se si è naturalmente dotati di capacità empatica e rispetto di ogni soggetto seduto al tavolo, non tarderanno ad arrivare, anche se con quale difficoltà…perché in questi casi nulla è facile o scontato.

Il nostro contributo-supporto spazia dall’elaborazione di proposte di gestione dei flussi turistici dirette ai target naturalistici di pregio (numero chiuso, modifiche alla viabilità esistente, ingressi scaglionati, per fasce orarie etc.), all’ideazione di percorsi naturalistici-tematici-didattici, dalla predisposizione di tabelloni a tema agli opuscoli informativi da distribuire nei punti di approdo turistico, dall’allestimento di strutture museali alla progettazione di aree ricreative. Nulla viene lasciato al caso: prima di procedere alla pianificazione-progettazione vengono condotti studi dei flussi utili ad individuare le principali direttrici di percorrenza, analisi sulla tipologia dei possibili frequentatori e delle potenzialità dei luoghi d’interesse, confronti con le comunità locali e quanto altro necessario a rendere le scelte di gestione quanto più condivise possibile.


Di seguito vengono elencate alcune delle tipologie di studi-analisi che possiamo realizzare, sia in autonomia che in collaborazione con altre professionalità.

  • Elaborazione di proposte di gestione dei flussi turistici, nonché monitoraggio degli stessi, per/in aree di grande valenza ecologica e valore ecosistemico
  • Ideazione e progettazione di percorsi naturalistici-tematici-didattici (inclusa campagna di comunicazione basata su installazione di tabelloni a tema e divulgazione di opuscoli informativi)
  • Allestimento e cura di musei e mostre a tema
  • Progettazione di aree verdi ricreative attrezzate

Ecco i nostri lavori, ordinati dal più recente, in ambito di turismo consapevole ed ecocompatibile.

2017 – Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) relativo alla realizzazione della ciclovia del fiume Nera e percorso ciclabile Via di Francesco.

2015 – Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) relativo all’utilizzazione di superfici con presenza di formazioni erbose, in un’area ad elevatissima valenza ecologica posta all’interno di un’area protetta nazione, come aree sosta provvisorie per la stagione estiva estiva.

2015 – Progettazione “iValnerina: sul cammino della conoscenza” (ivalnerina.it). Attuato per mezzo di co-finanziamento GAL: ideazione di un grande anello escursionistico in ambito appenninico, funzionale alla valorizzazione degli ecosistemi e della fauna ivi presenti per la fruizione turistica.

2013 – Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) relativo al completamento ed all’attivazione di un complesso termale.

2012 – Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) inerente il progetto per la “realizzazione di un sistema fruitivo di un’area umida (prati perennemente irrigui) ad elevatissima valenza ecologica e riqualificazione naturalistica di un’area artigianale al fine di migliorarne la connettività e la funzionalità ecologica”. Azioni di progetto: realizzazione di un ecomuseo inteso anche quale parco urbano costruito intorno al sistema di acque superficiali ivi presenti, oltre che la realizzazione di un sentiero per tutti; riorganizzazione funzionale ed infrastrutturale di un’area artigianale attraverso interventi di piantumazione di essenze arboree ed arbustive autoctone al fine della mitigazione dell’impatto visivo e del miglioramento della connettività e della funzionalità ecologica, dell’area artigianale con la zona umida ed un centro storico.

2009 (dal 2008) – Progettazione e studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) inerente la realizzazione di un sentiero autoguidato a servizio di un lago artificiale.

2008 – Co-redazione e descrizione di una rete sentieristica rivolta alle famiglie in ambito montano.

2008 – Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) relativo alla sistemazione di un’area verde attrezzata posta nelle vicinanze di un’area umida ad altissima valenza ecologica.