Milano, Novembre 2021. Ulteriore aggiornamento normativo di Regione Lombardia in materia di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA)

Regione Lombardia detiene – da sola – un’estensione della Rete Natura 2000 superiore ai 500mila ettari, una superficie ben superiore, ad esempio, all’intero territorio regionale della Valle d’Aosta oppure a quello del Molise. Le zone di protezione speciale (ZPS), i siti di importanza comunitaria (SIC) e le zone speciali di conservazione (ZSC) lombardi rappresentano, insieme, più di un quinto del territorio regionale.

A partire dal marzo 2021 e poi da novembre u.s. – a seguito del recepimento delle Linee guida nazionali curate dal Ministero, e concordate sul finire del 2019 a livello di Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome – la procedura per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), sempre necessaria per piani/programmi/progetti/interventi/attività che possono avere incidenze significative su specie ed habitat che hanno concorso all’istituzione dei singoli siti, ha conosciuto novità importanti, legate in un primo momento alla DGR 29 marzo 2021 – n. Xi/4488 intitolata “Armonizzazione e semplificazione dei procedimenti relativi all’applicazione della valutazione di incidenza per il recepimento delle linee guida nazionali oggetto dell’intesa sancita il 28 novembre 2019 tra il governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano” ed infine alla nuova DGR n. 5523 del 16/11/2021, che ha aggiornato la precedente deliberazione di marzo.

A seguito di quest’ultimo passaggio, per i progetti/interventi/attività il proponente interessato alla presentazione dell’istanza deve sempre utilizzare l’apposito modulo per lo Screening di incidenza, integrandolo eventualmente con le specifiche Condizioni d’Obbligo individuate dalla Regione. Inoltre, per la verifica di corrispondenza con la prevalutazione regionale andrà compilato l’apposito modulo. Rimane comunque facoltà degli enti gestori dei siti Natura 2000 dettagliare eventualmente maggiormente tali moduli. Per quanto riguarda piani e programmi, la cui istanza va presentata a Regione Lombardia DG Ambiente e Clima, anziché ai vari enti gestori dei siti, l’iter procedurale – seppur variando alcuni modelli – rimane sostanzialmente il medesimo.